Adattamento Prismatico

Lʼadattamento prismatico è una tecnica di neuromodulazione non invasiva impiegata in ambito neurologico e neuromotorio per stimolare la plasticità cerebrale. Il trattamento utilizza occhiali con lenti prismatiche, tagliate a 45°, che deviano lateralmente il campo visivo. Questa deviazione induce il cervello a riorganizzare lʼelaborazione sensoriale, generando unʼefficace risposta adattativa.

Finalità clinica

Il protocollo è indicato per la riabilitazione di disturbi cognitivi e visuo-spaziali, come il neglect spaziale, nonché per il potenziamento dellʼattenzione, della memoria, del linguaggio e delle funzioni esecutive. È utilizzato anche in percorsi di recupero post-ictus, traumi cranici e in caso di declino cognitivo.

Modalità di svolgimento

Il trattamento prevede cicli strutturati di sedute, durante le quali il paziente, indossando gli occhiali prismatici, svolge il compito del “pointing”, toccando target visivi che si muovono su uno schermo. Questo esercizio stimola l’adattamento visuo-motorio e rafforza la plasticità cerebrale.

Figura professionale coinvolta

Il trattamento viene eseguito da un neuropsicologo o terapista specializzato in riabilitazione cognitiva, con formazione specifica nelle tecniche di neuromodulazione e nell’uso delle lenti prismatiche.

Strumentazione

RHAM HealthCare Center utilizza il sistema MindLenses Professional, che integra lenti prismatiche e serious games selezionati per la funzione da riabilitare, con feedback immediato e alta interazione dispositivo-paziente.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a pazienti adulti con esiti neurologici (ictus, trauma cranico), persone con declino cognitivo o alterazioni dell’attenzione spaziale, e a chi necessita di potenziamento delle funzioni cognitive superiori in contesti riabilitativi multidisciplinari.