Quando il primo gesto d’amore incontra la scienza. Il logopedista e l’allattamento, al centro rham di matera un punto di riferimento per la diade mamma bambino

20 Ottobre 2025

Dal frenulo linguale al metodo PIOMI: come la logopedia neonatale può trasformare le difficoltà dell’allattamento in un percorso di serenità e crescita condivisa.

Il logopedista deglutologo: un alleato per la salute della deglutizione

Il logopedista deglutologo è il professionista sanitario specializzato nella valutazione e nel trattamento delle difficoltà di deglutizione e delle funzioni orali. La sua competenza abbraccia tutte le età della vita: dal neonato con difficoltà di suzione , al bambino con selettività alimentare difficoltà di masticazione o alterazioni miofunzionali, fino all’adulto e all’anziano con disfagie legate a cause neurologiche o post-chirurgiche ORL.

In ambito odontoiatrico, il logopedista deglutologo svolge un ruolo fondamentale nella valutazione e nel trattamento pre e post-ortodontico, lavorando in equipe con Odontoiatri.

Questo approccio permette di ripristinare la corretta funzione muscolare e prevenire recidive, perché una funzione alterata può compromettere anche il miglior trattamento ortodontico.

Nel settore neonatale, la logopedia rappresenta un punto di incontro tra competenza scientifica e concetto di care neonatale, tocco che nutre. Al RHAM, la logopedista specializzata in deglutologia valuta pattern di suzione e respirazione dei neonati, attraverso una valutazione standardizzata aiutando le mamme a comprendere i piccoli segnali del loro bambino e a trovare insieme la strada verso un allattamento efficace e sereno poiché l’allattamento rappresenta la sinergia neurofisiologica complessa tra riflessi arcaici, competenze ed integrità anatomica del distretto oro- buco.linguo facciale.

Ogni intervento è personalizzato, cucito su misura per il singolo paziente, con l’obiettivo di restituire equilibrio, comfort e sicurezza in un gesto tanto quotidiano quanto essenziale: deglutire e alimentarsi in modo fisiologico.

Il linguaggio della vita comincia dalla suzione

C’è un linguaggio che precede le parole: è quello della comunicazione extraverbale, degli sguardi, dei respiri, del contatto pelle a pelle, dei piccoli suoni che accompagnano il neonato al seno della madre.

In quel momento, in apparenza semplice ma biologicamente complesso, si intrecciano suzione, respirazione e deglutizione, tre funzioni che se non ben coordinate possono rendere l’allattamento difficile e doloroso.

Ed è proprio qui che entra in gioco una figura ancora poco conosciuta ma essenziale: il logopedista deglutologo, professionista sanitario specializzato che collabora con pediatri, ostetriche e consulenti dell’allattamento per sostenere i primi passi della relazione diade madre-bambino.

Frenulo linguale: un piccolo legamento che può fare la differenza

Talvolta, dietro le difficoltà di allattamento, si nasconde un piccolo ostacolo anatomico, una plica mucosa che connette la lingua al pavimento della bocca: il frenulo linguale corto, o ancor più precisamente, frenulo disfunzionale.

Questa plica mucosa, se presenta restrizioni in relazione ad inserzione, spessore o elasticità, può limitare nel neonato i movimenti necessari per una suzione corretta e funzionale, limitando la pressione intraorale ed il corretto attacco al seno causando coliche, reflusso, scarsa crescita ponderale, irritabilità, rumori durante l’allattamento, timing ridotto tra una poppata e l’altra, ma anche sintomatologia nella mamma quale dolore durante la poppata, ragadi e scarsa stimolazione della produzione lattea.

Non basta osservare un frenulo per capire se crea problemi o disfunzioni: un logopedista deglutologo formato attraverso un’attenta valutazione anatomica e funzionale può valutare la reale funzionalità linguale attraverso osservazioni cliniche dinamiche durante la suzione nutritiva e non nutritiva, protocolli e test specifici e standardizzati.

Quando è necessario ricorrere alla chirurgia mediante intervento di frenulotomia, il logopedista affianca il medico non solo nella valutazione preoperatoria, ma anche nella fase più importante: la riabilitazione post-chirurgica , indispensabile al fine di ripristinare e ristabilire pattern oro-motori funzionali e fisiologici, prevenire la creazione di aderenze cicatriziali, evitare la permanenza della sintomatologia post intervento, prevenendo recidive future.

Il percorso post-chirurgico mira a ristabilire l’equilibro delle funzioni oro-motorie in un momento in cui il neonato e la sua famiglia vivono sentimenti quali destabilizzazione e preoccupazione: il genitore, in questa fase delicata, rappresenta il primo operatore consapevole, affinché le sue mani possano partecipare attivamente al percorso di cura attraverso terapie manuali, massaggi endorali ed allungamenti da riproporre a casa, sotto monitoraggio e supervisione del logopedista, figura fondamentale al processo di attivazione e riattivazione delle funzioni.

Un gesto quotidiano, dolce e potente, che aiuta la lingua del neonato a ritrovare la piena libertà di movimento e restituisce naturalezza e armonia alla suzione.

Il metodo PIOMI: la carezza che prepara alla vita

Un’altra risorsa preziosa nella logopedia neonatale è il metodo PIOMI (Premature Infant Oral Motor Intervention), una procedura scientificamente validata che aiuta i neonati prematuri a sviluppare la forza e la coordinazione dei muscoli orali, attraverso brevi e dolci stimolazioni manuali favorendo

la maturazione della suzione e della deglutizione, migliorando l’alimentazione e riducendo i tempi di degenza ospedaliera.

Un metodo che, più che una tecnica, è un dialogo tattile e affettivo tra il neonato e chi se ne prende cura, ponendo radici efficaci e solide per il concetto di care neonatale.

Un approccio multidisciplinare al servizio delle famiglie

La logopedia neonatale non è un intervento isolato ma parte di un percorso integrato che unisce medici, ostetriche, fisioterapisti e consulenti dell’allattamento.

Ogni neonato è unico, e ogni madre ha il diritto di essere ascoltata, accolta e guidata con

competenza e delicatezza.

La missione del centro è chiara: trasformare le difficoltà in opportunità di crescita, sostenendo la diade madre-bambino con strumenti concreti, formazione e tanta empatia.

Perché la scienza, quando incontra la cura, diventa calore e tocco che nutre.

Conclusione: la logopedia come ponte d’amore

La logopedia non inizia quando il bambino pronuncia le prime parole: comincia molto prima, nel primo atto d’amore tra madre e figlio, l’allattamento.

Riconoscere tempestivamente i segnali di difficoltà e affidarsi a professionisti formati significa

offrire al bambino un inizio più sereno e alla madre la possibilità di vivere l’allattamento non come una fatica, ma come contatto, fiducia e scoperta reciproca.

Al Centro RHAM, ogni intervento logopedico è un gesto di ascolto profondo: una voce che accompagna, sostiene e fa fiorire la relazione più antica del mondo — quella tra una madre ed il suo bambino.

Un percorso che affonda le sue radici nei primi momenti di vita, nella diade madre-bambino, dove nutrizione e relazione si fondono in un unico atto di crescita e amore.

Perché, come scriveva Ralph Nicholas :

‘Il punto fondamentale di tutti i bisogni umani è comprendere ed essere compresi. Il miglior modo per comprendere le persone è ascoltarle’”.

Nel legame tra mamma e bambino, queste parole trovano una risonanza profonda: comprendere significa saper leggere i segnali non verbali del neonato, cogliere i suoi piccoli gesti, i suoi sguardi, i suoi pianti, perché è attraverso di essi che il piccolo comunica emozioni e bisogni.